La grammatica dal testo

Grammatica italiana e testi per le scuole medie superiori

Autore:
Maria Luisa Altieri Biagi | Altieri Biagi Maria Luisa

Luogo:
Milano | Milano

Editore:
Edizioni A.P.E. - Mursia | Edizioni A.P.E. - Mursia

Anno: 1987

Tipo: Grammatica

Metalingua:
Italiano

Lingua oggetto:
Italiano

Consistenza: 911 pp.

Ristampe:

1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993

Prima Parte
UNA LINGUA PER PENSARE, COMUNICARE, AGIRE

1. Una lingua per pensare, 3
1.1 Un paragone a svantaggio dell'uomo, 3
1.2 L'uomo, però..., 4
ESERCIZI, 8
1.3 Raggruppare riconoscendo somiglianze, 12
1.4 L'uomo è particolarmente abile nel «classificare», 13
1.5 Distinguere valutando differenze, 16
1.2 L'uomo, però ... , 4
ESERCIZI,19
1.6 Stabilire relazioni, 26
1.7 Il «potere fondatore» della lingua, 30
ESERCIZI, 32

2. Una lingua per comunicare, 39
2.1 L'uomo ha bisogno di comunicare, 39
2.2 Come avviene la comunicazione, 41
2.3 Riassumiamo con uno schema, 46
ESERCIZI, 48
2.4 Comunicare mostrando oggetti, 52
2.5 Comunicare con gesti e con atteggiamenti, 53
2.6 Comunicare con immagini, 56
2.7 Comunicare con segnali acustici o luminosi, 58
2.8 Conclusione, 59
ESERCIZI, 60

3. Una lingua per agire, 67
3.1 La lingua è una forma di azione, 67
3.2 Ci vuole abilità, per agire linguisticamente, 68
3.3 La situazione comunicativa, 69
3.4 Le presupposizioni, 71
3.5 Presupposizioni sbagliate, 72
ESERCIZI, 74
3.6 Gli scopi della comunicazione, 78
3.7 Le funzioni della lingua, 79
3.7.1 Funzione emotiva, 79; 3.7.2 Funzione persuasiva (o conativa), 79; 3.7.3 Funzione informativa (o referenziale), 81; 3.7.4 Funzione poetica, 82; 3.7.5 Funzione metalinguistica, 82; 3.7.6. Funzione fàtica, 83
3.8 Completiamo lo schema dell'atto comunicativo, 84
ESERCIZI, 86

4. Caratteristiche della lingua, 95
4.1 Uno sguardo indietro, e uno in avanti, 95
4.2 La lingua fa parte della storia degli uomini, 95
4.3 Come nasce una lingua?, 96
4.4 La lingua viene continuamente ricreata dagli uomini, 100
ESERCIZI, 103
4.5 Nessuno può conoscere tutta la lingua, 108
4.6 La lingua può parlare di se stessa, 110
ESERCIZI, 111
4.7 La lingua ha due forme: quella «orale» e quella «scritta», 114
ESERCIZI, 118
4.8 La lingua cambia, nel tempo, 124
4.9 La lingua si diversifica, nello spazio geografico, 126
4.10 La lingua si può specializzare in «sottocodici», 128
4.11 La lingua si modula in vari «registri», 129
ESERCIZI, 130
4.12 La lingua funziona in modo molto «economico», 139
4.13 Conclusione, 142
ESERCIZI, 142

Seconda Parte
ESPLORAZIONE DEL LESSICO

1. Le parole, 153
1.1 Le parole sono come i mattoni, 153
1.2 Quante parole ci sono, nella nostra lingua?, 154
1.3 E importante essere ricchi di parole?, 157
ESERCIZI, 158
1.4 La "frequenza" delle parole, 162
1.5 La parola è un "simbolo", 165
ESERCIZI, 168

2. Il significato delle parole, 173
2.1 Le parole nella nostra mente, 173
2.2 Parole che hanno lo stesso significato (o quasi): i sinonimi, 174
2.3 I sinonimi sono molto utili, 176
2.4 Sinonimi con diversa intensità, 178
2.5 Sinonimi appartenenti a diversi livelli (o registri), 178
2.6 Sinonimi a distanza di tempo, 179
2.7 Sinonimi provenienti da altre lingue, 179
ESERCIZI, 180
2.8 Parole di significato più ampio o più ristretto, 185
2.9 Importanza di questo rapporto di significato, 186
2.10 Parole di significato opposto: gli antonimi, 187
2.11 Importanza degli antonimi, 190
ESERCIZI, 191
2.12 Parole con più di un significato, 196
2.13 Parole diverse, ma con la stessa forma, 198
2.14 Mettiamo a confronto due casi diversi, 199
ESERCIZI, 200

3. Operazioni sul significato, 202
3.1 Un significato e molti "sensi", 202
3.2 Importanza del contesto, 203
3.3 Significati trasferiti, o metafore, 206
3.4 Espressioni metaforiche (o figurate), 208
3.5 Sostituzioni di parole, 209
3.6 Composizione di parole per creare nuovi significati, 209
ESERCIZI, 211

4. La forma delle parole, 220
4.1 Tutte parole, ma di tipo diverso, 220
4.2 Parole variabili e invariabili, 220
4.3 Classificazione delle parole, 222
4.4 Passiamo in rivista le varie «classi» di parole, 223
4.5 A cosa serve, la classificazione?, 225
4.6 Anticipiamo l'argomento dei prossimi capitoli, 227
ESERCIZI, 228

5. La fabbrica delle parole, 233
5.1 Tutti possono fabbricare parole, 233
5.2 C'e solo un «ma», 235
5.3 Su quali parole si opera, e come, 236
5.4 Esemplifichiamo, 239
5.5 Straordinaria importanza dell'operazione, 240
ESERCIZI, 242

6. La modificazione, 250
6.1 Come avviene la modificazione, 250
6.2 I suffissi, 251
6.3 Qualche osservazione, 253
6.4 Parole modificate che hanno conquistato l'indipendenza, 254
6.5 Attenzione alle parole che «sembrano» (ma non sono) modificate, 255
6.6 Conclusione, 256
ESERCIZI, 262

7. Derivazione dal nome, 256
7.1 Da nome a nome, 262
7.2 Impariamo a conoscere questi suffissi, 263
7.3 Alcune osservazioni su questi suffissi, 266
7.4 Da nome ad aggettivo, 268
7.5 Impariamo a conoscere questi suffissi, 269
7.6 Un'osservazione su questi suffissi, 273
7.7 Da nome a verbo, 274
7.8 Verbi derivati con soli suffissi, 275
7.9 Verbi derivati con suffissi e prefissi, 276
ESERCIZI, 278

8. Derivazione dall'aggettivo e dal verbo, 286
8.1 Qualche buona notizia, 286
8.2 Derivazione dall'aggettivo, 286
8.3 Derivazione dal verbo, 289
8.4 Una riflessione sul rapporto verbo/nome d'azione, 291
8.5 Derivazione da verbo ad aggettivo, 292
ESERCIZI, 294

Terza Parte
IL TESTO

1. Il testo, 301
1.1 Che cosa è un «testo», 301
1.2 Vari tipi di testi, 304
ESERCIZI, 308

2. Come è fatto un testo?, 321
2.1 Una domanda difficile, 321
2.2 Un inizio, una fine (e uno svolgimento intermedio), 322
2.3 Selezione e combinazione, 326
2.4 Testi lunghi e complicati, 329
ESERCIZI, 331

3. Un testo ben costruito: la «coerenza», 343
3.1 Selezione e combinazione operano su tutte le unità del testo, 343
3.2 Un esempio di coerenza narrativa, 344
3.2.1 Connessione del significato, 344; 3.2.2 L'«ordine» della narrazione, 347
3.3 L'«ordine» è importantissimo, 350
3.4 Altri esempi di rovesciamento dell'«ordine», 352
3.5 L'«ordine» crea una certa «prospettiva», 353
ESERCIZI, 354
3.6 Testi che concedono ampia libertà di scelta, per quanto riguarda «ordine» e «prospettiva», 362
3.6.1 Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 362; 3.6.2 L'Eneide di Virgilio, 364; 3.6.3 I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, 367; 3.6.4 La coscienza di Zeno di Italo Svevo, 371
3.7 Testi che richiedono un «ordine» bloccato, 372
3.8 C'è anche una «coerenza» stilisticà, 376
3.9 Un avvertimento, 378
ESERCIZI, 380

4. Un testo ben costruito: la «coesione», 393
4.1 La coerenza non basta, 393
4.2 Accordi di forma (o accordi morfologici), 394
4.3 Parole-«gancio»: preposizioni e congiunzioni, 395
4.4 Parole o espressioni che creano legami di tempo, di luogo, di conseguenza, eccetera, 397
4.5 Ripetizione di parole, che creano legami lessicali, 308
4.6 Ripetizione di un significato, espresso con parole o espressioni diverse, 399
4.7 Legami realizzati con parole che hanno il compito di «sostituirne» altre, 401
4.8 Legami realizzati per «contatto» di significato, 404
4.9 Un esempio riassuntivo, 407
4.10 Un avvertimento importante, 410
4.11 Legami realizzati «saltando» l'elemento che lega (ellissi), o ritardandone la comparsa, 412
ESERCIZI, 417

Compilatore: Paola Mondani

Promotori del progetto

Unistrasi Unimi Unipi Unitus

Partner

Unistrasi Unimi