Fare Grammatica 1

Quaderno di italiano L2 . Dal livello A1 all'A2

Autori:
Pona Alan | Pona Alan
Questa Francesco | Questa Francesco

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Indice

Indice di Fare grammatica 1

  • Unità 1: Il nome (p. 7)

    • Genere e numero: maschile, femminile, singolare e plurale.

  • Unità 2: L'articolo (p. 19)

    • Articoli determinativi e indeterminativi.

  • Unità 3: Il verbo: essere e avere (p. 31)

    • Uso di essere e avere al presente; i pronomi personali soggetto.

  • Unità 4: Il presente indicativo: i verbi regolari (p. 45)

    • Le tre coniugazioni: -are, -ere, -ire.

  • Unità 5: Il presente indicativo: i verbi irregolari (p. 57)

    • I verbi di uso più comune con coniugazione irregolare.

  • Unità 6: Le preposizioni semplici (p. 71)

    • Di, a, da, in, con, su, per, tra/fra e i loro principali utilizzi.

  • Unità 7: Le preposizioni articolate (p. 83)

    • L'unione di preposizione e articolo.

  • Unità 8: Gli aggettivi possessivi (p. 95)

    • Mio, tuo, suo... e le regole con i nomi di parentela.

  • Unità 9: Il passato prossimo (p. 107)

    • La formazione con gli ausiliari essere e avere; i principali participi passati irregolari.

  • Unità 10: I verbi modali (p. 125)

    • Dovere, potere, volere, sapere.


Appendici e strumenti finali:

  • Tabelle riassuntive dei verbi (p. 135)

  • Soluzioni degli esercizi (p. 139)

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Indice

Indice di Fare grammatica 1

  • Unità 1: Il nome (p. 7)

    • Genere e numero: maschile, femminile, singolare e plurale.

  • Unità 2: L'articolo (p. 19)

    • Articoli determinativi e indeterminativi.

  • Unità 3: Il verbo: essere e avere (p. 31)

    • Uso di essere e avere al presente; i pronomi personali soggetto.

  • Unità 4: Il presente indicativo: i verbi regolari (p. 45)

    • Le tre coniugazioni: -are, -ere, -ire.

  • Unità 5: Il presente indicativo: i verbi irregolari (p. 57)

    • I verbi di uso più comune con coniugazione irregolare.

  • Unità 6: Le preposizioni semplici (p. 71)

    • Di, a, da, in, con, su, per, tra/fra e i loro principali utilizzi.

  • Unità 7: Le preposizioni articolate (p. 83)

    • L'unione di preposizione e articolo.

  • Unità 8: Gli aggettivi possessivi (p. 95)

    • Mio, tuo, suo... e le regole con i nomi di parentela.

  • Unità 9: Il passato prossimo (p. 107)

    • La formazione con gli ausiliari essere e avere; i principali participi passati irregolari.

  • Unità 10: I verbi modali (p. 125)

    • Dovere, potere, volere, sapere.


Appendici e strumenti finali:

  • Tabelle riassuntive dei verbi (p. 135)

  • Soluzioni degli esercizi (p. 139)

INTRODUZIONE

Caro/a Apprendente,

questo libro che a breve sfoglierai è una grammatica di italiano come lingua seconda, uno strumento che vuole accompagnarti nell’apprendimento dell’italiano, fornendoti un sostegno all’osservazione della lingua.

Una grammatica pedagogica come questa non è esaustiva, cioè non contiene una descrizione dettagliata di tutta una lingua, ma fa una scelta dei fatti linguistici da presentare. Una grammatica pedagogica è eclettica, segue diversi modelli teorici di riferimento: il nostro obiettivo non è la coerenza nella descrizione, ma l’efficacia nella facilitazione dell’apprendimento linguistico. Una grammatica pedagogica si sofferma sui pezzi di lingua che occorre mettere in rilievo perché l’apprendente li possa ben notare: pensiamo, per esempio, ai pronomi clitici (mi, ti, la, lo, le, gli etc.), che non portano accento e hanno poca rilevanza nell’enunciato poiché l’informazione è recuperabile o dal contesto o dal materiale linguistico intorno ad essi; si sofferma sui pezzi di lingua che occorre stimolare perché l’apprendimento non si fermi - non si fossilizzi - ma possa procedere e possa essere facilitato e accelerato. Nella nostra grammatica abbiamo cercato di evitare, quando possibile, i termini specifici della descrizione grammaticale: abbiamo cercato di non appesantire la tua lettura con inutili zavorre terminologiche.

In questa grammatica pedagogica la lingua è vista attraverso la lente delle forme e delle funzioni; queste ultime indispensabili per fare cose con la lingua, per agire con essa in uno spazio sia personale, sia interpersonale sia sociale. Le funzioni comunicative seguono i tuoi bisogni di comunicazione: quando vuoi raccontare, descrivere, chiedere il permesso o una informazione etc. Questi bisogni si esprimono attraverso pezzi di lingua, le forme. Questo libro ti aiuta a mettere insieme i tuoi bisogni con i mezzi linguistici per esprimerli.

Quale italiano abbiamo scelto? Abbiamo pensato che la varietà più adatta al tuo fare con la lingua possa essere l’italiano comune: “quello che chiunque scrive […] e che è non solo scritto ma anche parlato dalle persone colte in circostanze non troppo informali”. Un italiano non troppo sorvegliato, ma attento alla tradizione della lingua. Nei punti di crisi, in quelle fessure di variazione nelle quali il parlante sceglie in base al contesto situazionale, abbiamo fornito la forma “alta”, ma abbiamo indicato all’interno dei riquadri tematici altri possibili usi in base alla variazione diamesica (attraverso il canale: scritto, orale), diatopica (attraverso lo spazio geografico) e diafasica (attraverso i contesti d’uso). Ecco allora il dimostrativo “codesto”: ti è utile per la comprensione se ti muovi in Toscana ed è bene padroneggiarlo per decifrare i documenti della burocrazia italiana. Questa grammatica presenta capitoli tematici che abbiamo ordinato in base a diversi criteri – funzionale, acquisizionale, tradizionale –, cioè abbiamo cercato di sposare la tradizione grammaticale con le scoperte glottodidattiche e acquisizionali senza una profonda rottura col passato. Nella presentazione dei Tempi e dei Modi verbali, per esempio, abbiamo seguito le scale acquisizionali per favorire un apprendimento in armonia con lo sviluppo naturale delle strutture. All’inizio del libro presentiamo, invece, fatti di lingua abbastanza complessi a livello acquisizionale, come i nomi, gli aggettivi e gli articoli con i loro tratti, in accordo, di numero (singolare, plurale) e di genere (maschile, femminile), perché pensiamo che sia fondamentale, soprattutto in una prima fase di apprendimento di una lingua, dedicarci al lessico e nominare gli oggetti del mondo intorno a noi, dare loro un nome diverso rispetto a quello della nostra lingua materna, descriverli; per immergerci, insomma, in un altro universo linguistico. Ad ogni capitolo tematico di presentazione di un fatto linguistico si accompagnano degli esercizi. Consigliamo l’uso di questa batteria di attività come rinforzo, per fissare e automatizzare le forme e i rapporti tra forme e funzioni, dopo che la fruizione e la frequentazione di testi scritti, orali, audio-video etc. abbiano permesso e facilitato scoperte personali. Concludiamo con un consiglio. Studiare la grammatica di una lingua aiuta ad apprendere la lingua stessa: studiare i pezzi ti permette di osservarli meglio nell’uso e, da questa osservazione continua, crediamo possa emergere acquisizione. Tuttavia, dopo i tanti errori del passato, quando si riteneva che lo studio delle regole fosse sufficiente alla padronanza linguistica e allo sviluppo di competenza comunicativa, adesso possiamo con fiducia sostenere che si deve “fare grammatica” soprattutto attraverso gli scambi relazionali con i parlanti. La lingua, oltre ad essere un sistema di conoscenze raffinato, è anche il mezzo principale che l’uomo possiede per comunicare. L’acquisizione di questo strumento, strettamente legato al nostro cervello, non può prescindere dalla comunicazione. Questo libro è, quindi, solo un supporto nel tuo cammino personale di acquisizioni anche e soprattutto relazionali.

Buon viaggio!

Promotori del progetto

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